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Patagonia: tra le Ande e i due Oceani

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Patagonia: tra le Ande e i due Oceani

1° TAPPA: Buenos Aires

Buenos Aires è la più “europea” delle capitali sudamericane, metropoli piena di carattere e di atmosfera con eleganti palazzi, ariose e monumentali piazze, moderne “avenidas”. Fondata nel 1536 da colonizzatori spagnoli con l’intento di facilitare i trasporti fra il Perù e la madrepatria, Buenos Aires è un agglomerato di culture e di mondi diversi sorto sulle rive del Rio de la Plata. Passare un bel pomeriggio visitando i luoghi e monumenti più significativi della capitale argentina, in particolare il coloratissimo e animato centro, la famosa Plaza de Mayo su cui si affaccia la Casa Rosada, il gaio e pittoresco quartiere italiano de La Boca con le vecchie stradine dove i pittori espongono i loro quadri, le case in legno dipinte a vivaci colori e affrescate con murales, osterie popolari e locali tipici dove la sera aleggiano le note nostalgiche del tango è una occasione davvero unica e divertente.

2° TAPPA: Puerto Madryn e Penisola Valdès

Puerto Medryn è il capoluogo del dipartimento di Biedma: protetto dal Golfo Nuevo, è formato dalla penisola di Valdès e da Punta Ninfas. Si possone effettuare escursioni a Punta Tombo, un piccolo promontorio affacciato sull’oceano che ospita la più grande colonia di pinguini di Magellano di tutta la costa patagonica. Il luogo offre al viaggiatore uno spettacolo straordinario: una miriade di graziose ed ondeggianti figure bianche e nere copre ogni metro quadrato estendendosi a perdita d’occhio. Sottoposto ad una caccia spietata, il pinguino di Magellano rischiò l’estinzione. Malgrado ciò, questa specie è sopravvissuta sino ai giorni nostri grazie alla sua prolificità ed è oggi protetta da leggi severe, come pure tutta la fauna della Penisola Valdés.

Il dottor William G. Conway, direttore del giardino zoologico di New York, quando visitò la Penisola Valdés disse “Ho passato un giorno nella preistoria”

Esplorando la Penisola Valdès si passa lungo la costa frastagliata di Punta Norte, in un ambiente di insenature, grotte e spiagge popolate da uno straordinario numero di uccelli marini e dove vive e continua a moltiplicarsi l’imponente ed unica colonia continentale di elefanti marini: i maschi arrivano sulle coste di Valdés verso luglio, mentre le femmine vi giungono, già gravide, ad agosto. Questi giganteschi pinnipedi della specie “Mirounga leonina”, denominati “elefanti marini” per la caratteristica proboscide del maschio, coabitano nella riserva con i leoni marini. Camminando su un sentiero che corre lungo la spiaggia, sarà interessante osservare l’incedere di questi enormi mammiferi che possono superare i sei metri di lunghezza.

3° TAPPA: Ushuaia

Fondata nel 1884, Ushuaia, la città più meridionale del mondo, si staglia con le sue pittoresche case in legno tra le montagne che la cingono alle spalle e le acque del Canale di Beagle.

Molto interessante da visitare è il Parco Nazionale Terra del Fuoco, una splendida riserva naturale che dista una ventina di chilometri da Ushuaia e si estende sino al confine con il Cile. Il parco comprende un’area di 63.000 ettari con cime inviolate, laghetti color smeraldo, gigantesche torbiere, cascate cristalline e gelidi fiumi, isole, baie, ed una vegetazione costituita da muschi, licheni e boschi di faggi antartici. Il nome di Terra del Fuoco fu dato dal navigatore Magellano che, costeggiando queste terre, aveva osservato numerosi fuochi accesi dagli indigeni.

Sarà eccitante anche la navigazione lungo il Canale di Beagle, scenografica via d’acqua scavata nelle ultime propaggini delle Ande e costellata di isole popolate da cormorani, gabbiani, sterne ed innumerevoli specie di uccelli.

4°TAPPA: El Calafate

El Calafate, che deve il suo nome ad una pianta che abbonda nella steppa patagonica, è situata sulle rive del Lago Argentino ed è il punto di partenza per le escursioni nel Parco Nazionale dei Ghiacciai, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel. Prima colazione e pernottamento. Una sggestiva escursione si può effettuare in battello sulle acque cristalline del Lago Argentino, considerato uno dei laghi più belli del mondo, verso i Ghiacciai Upsala e Onelli. Ci si imbarca a Puerto Bandera inoltrandosi lungo il braccio nord del lago fiancheggiato da selvagge montagne, nude e dirupate, che recano i segni della straordinaria forza erosiva degli estesi ghiacciai che le ricoprivano anticamente. È sorprendente il contrasto cromatico tra il verde dei boschi di faggio antartico e il bianco della lingua di ghiaccio dell’Upsala. Navigare fra i grandi iceberg che galleggiano sulle acque azzurre come bianchi velieri sospinti dal vento, immergersi nella solitudine dei fiordi, arrestarsi al cospetto delle maestose colate di ghiaccio che scendono dalle pareti della cordigliera sino al lago, costituisce un’esperienza unica ed indimenticabile.

“È appena possibile immaginare qualcosa di più bello – si domandava il naturalista Charles Darwin – del blu berillo di questi ghiacciai che contrasta col bianco opaco delle distese di neve più in alto… I frammenti caduti nell’acqua dal ghiacciaio galleggiavano qua e là e davano l’impressione di un mare polare in miniatura”.

Una straordinaria varietà di forme e colori caratterizza questi ghiacciai, determinate dalle pressioni interne, dall’azione delle acque e dei venti e dall’età dei diversi strati di ghiaccio. Percorrendo la strada che costeggia la sponda meridionale del Lago Argentino si giunge in prossimità del Perito Moreno, raro esempio di ghiacciaio in continuo, seppur lento, avanzamento. Si potrà ammirare da varie angolazioni il fronte del ghiacciaio, che si innalza per circa 70 metri, ed il frangersi dei blocchi di ghiaccio che si staccano dalla parete e precipitano nelle acque del lago.

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